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Associazione Calcio Milan
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Lmwew'mwfaAssociazione Calcio Milan, meglio nota come mwfqAC Milan o semplicemente mwfgMilan (mwfwAFI: /ˈmilan/cite-ref-4[4]), è una mwhqsocietà calcistica italiana con sede nella città di mwhgMilano. Milita nella mwhwSerie A, massima serie del mwiacampionato italiano di calcio.
Fondato nel 1899 da un gruppo di inglesi e italiani,cite-ref-panini-2005-5-0[5] è uno dei club più mwjgantichi d'Italia, nonché uno dei più blasonati al mondo e con maggior mwjwtradizione sportiva. Indossa una divisa a strisce verticali di colore mwkarosso e mwkqnero, da cui il soprannome di mwkgrossoneri; i colori furono scelti da mwkwHerbert Kilpin, fondatore del club, per rappresentare il mwlafuoco dei diavoli milanisti e la paura degli avversari nell'affrontarli.cite-ref-kilpin-6-0[6] Per derivazione tra i simboli del club c'è la figura del mwmqdiavolo, da cui l'altro soprannome del club, mwmgil Diavolo. Dal 1926 disputa le partite interne nello stadio mwmwSan Siro, costruito dall'allora presidente del Milan mwnaPiero Pirelli.
A livello internazionale è la terza squadra al mondo, seconda in Europa e prima in Italia per numero di titoli vinti nelle mwngcompetizioni confederali ed interconfederali: 18 (a pari merito con il mwnwBoca Juniors e l'mwoaIndependiente e alle spalle di mwoqReal Madrid e mwogAl-Ahly, rispettivamente a quota 33 e 27).cite-ref-18boca-7-0[7]cite-ref-trofeirm-8-0[8]cite-ref-trofeiahly-9-0[9]cite-ref-trofeiint-10-0[N 1] Nella bacheca del club figurano: 7 mwswCoppe dei Campioni/UEFA Champions League, 2 mwtaCoppe delle Coppe, 5 mwtqSupercoppe europee, 3 mwtgCoppe Intercontinentali (record) e una mwtwCoppa del mondo per club FIFA. In tutte queste competizioni, per numero di trofei vinti, il Milan detiene il record a livello italiano, l'ultimo dei quali condiviso con l'mwuaInter.cite-ref-palmares-11-0[10] Il club rossonero vanta altresì la conquista di due edizioni della mwvqCoppa Latina, antesignana della mwvgCoppa dei Campioni, nel mwvw1951 e nel mwwa1956 (record condiviso con mwwqBarcellona e Real Madrid). Nel dicembre 2007 la squadra milanista è diventata in solitaria la più vincente del mondo nelle competizioni internazionali, risultando la seconda europea e la prima ed unica italiana a riuscire in tale impresa e mantenendo il primato fino al febbraio 2014, prima di essere scavalcata dagli egiziani dell'Al-Ahly, e successivamente, dal Real Madrid.cite-ref-palmares-11-1[10] In Coppa dei Campioni/UEFA Champions League è la seconda squadra in Europa e prima in Italia per numero di vittorie (7), ed è stata la prima squadra italiana a vincere il trofeo nel mwxg1963.
A livello nazionale nella bacheca del club figurano 32 titoli ufficiali: 19 mwyascudetti, 5 mwyqCoppe Italia e 8 mwygSupercoppe italiane – che ne fanno il terzo club italiano più titolato alle spalle dell'mwywInter (38) e della mwzaJuventus (60).cite-ref-palmares-11-2[10]cite-ref-12[N 2] Complessivamente il club si è aggiudicato 50 mwbqtrofei ufficiali, 32 nazionali e 18 internazionali, che la rendono la seconda società calcistica più titolata in Italia dopo la mwbgJuventus (71 trofei ufficiali). Gioca in mwbwSerie A pressoché stabilmente dalla prima annata del moderno campionato italiano, la mwcastagione 1929-1930: da allora, infatti, ha partecipato a quasi tutti i campionati di Serie A a girone unico, saltandone due.
Numerosi calciatori sono stati mwcgpremiati durante la militanza nel club con i massimi riconoscimenti individuali, quali il mwcwPallone d'oro (8) e il mwdaFIFA World Player (3), entrambi record a livello italiano condivisi con la Juventus. Nel 1995 e nel 2003 fu nominata mwdqmwdgSquadra mondiale dell'anno dall'mwdwIFFHS e nel 2009 si piazzò al quarto posto nella classifica stilata sempre dall'mweaIFFHS dei mweqmigliori club europei del XX secolo.cite-ref-13[11] La squadra può contare su un mwfgsostegno numeroso sia a livello nazionale che internazionale, che ne fanno il club italiano con più tifosi al mondo.cite-ref-14[12]
Contents
• Storia
• Colori
• Stadio
• Società
• Capitani
• Palmarès
• Storia
• Organico
• Note
• Fonti
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Storia
«Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!
»
Dagli esordi al secondo dopoguerra
Il mwmqMilan Football & Cricket Club fu costituito nel dicembre 1899 a mwmgMilano grazie all'iniziativa di un gruppo di inglesi e italiani, tra i quali mwmwAlfred Edwards, il primo presidente, Edward Nathan Berra, il vicepresidente e capitano della squadra di cricket, il segretario mwnaSamuel Richard Davies, e fra i soci fondatori mwnqDavid Allison (capitano della squadra), mwngDaniele Angeloni, mwnwGiannino Camperio, mwoaAntonio Dubini, mwoqGuido Valerio e mwogHerbert Kilpin.cite-ref-15[13] La data esatta di nascita del Milan è fissata tradizionalmente al 16 dicembre dalla società stessa;cite-ref-panini-2005-5-1[5] tuttavia, secondo un articolo coevo del mwqwCorriere dello Sport – La Bicicletta, primo organo di stampa del club, la fondazione avvenne in realtà il 18 dicembre 1899, nel corso di un'assemblea presso l'mwraHôtel du Nord e des Anglais.cite-ref-fondazione1-16-0[14]cite-ref-fondazione2-17-0[15]cite-ref-fondazione3-18-0[16]
Il 15 gennaio 1900 il club fu affiliato alla FIF, mwugFederazione Italiana del Football e il 15 aprile, nelle semifinali del mwuwcampionato 1900, la squadra esordì con una sconfitta per 3-0 contro il mwvaTorinese. Il 27 maggio dello stesso anno vinse la mwvqMedaglia del Re grazie al 2-0 ottenuto contro la mwvgJuventus.cite-ref-19[17]
L'mwyaanno seguente il Milan si laureò campione d'Italia, interrompendo la serie di vittorie consecutive del mwyqGenoa, sconfitto in finale per 3-0. Per il bis occorse aspettare il mwyg1906, quando ad essere battuta fu la Juventus che rifiutò di disputare la ripetizione della gara di spareggio sul campo dell'mwywUS Milanese, non condividendo la decisione della FIF sulla scelta della sede della partita.cite-ref-20[18] Nel mw0a1907 arrivò il terzo successo, grazie al primo posto nel girone finale a cui parteciparono mw0qTorino e mw0gAndrea Doria.
Nonostante i successi, nel 1908 un gruppo di soci, in disaccordo sull'interruzione del tesseramento dei giocatori stranieri, lasciò i rossoneri per fondare un nuovo sodalizio, il mw3aFootball Club Internazionale Milano.cite-ref-22[20] Dopo la separazione il Milan sfiorò per due volte consecutive l'accesso alla finale nazionale, nel mw4q1910-1911 e nel mw4g1911-1912, piazzandosi alle spalle della mw4wPro Vercelli nel girone nordoccidentale, mentre nel 1916 i rossoneri misero in bacheca la mw5aCoppa Federale, torneo di guerra che sostituiva il campionato italiano di calcio e ne adottava la medesima formula, ma che non fu mai riconosciuto dalla mw5qFIGC come tradizionale titolo di campione d'Italia. Nelle stagioni seguenti la squadra vinse due volte i campionati regionali, ma non riuscì a ottenere successi nelle fasi nazionali.
Nel marzo 1919 la denominazione fu mutata in mw5wMilan Football Clubcite-ref-p2015-23-0[21] e nel 1926 venne inaugurato lo mw7astadio San Siro, fatto costruire dal presidente mw7qPiero Pirelli e che, fino al 1947, ospitò solo il Milan, dato che l'Inter avrebbe giocato all'mw7gArena Civica.cite-ref-sansiro-24-0[22]cite-ref-25[23] Nel mw9wperiodo interbellico i mw-adiavoli ottennero solo piazzamenti di metà classifica non andando mai oltre il terzo posto, ottenuto nelle stagioni mw-q1937-1938 e mw-g1940-1941. Le stelle dell'epoca furono mw-wAldo Boffi e mw-aGiuseppe Santagostino.
Nel 1936 la società assunse la denominazione mw-gMilan Associazione Sportiva,cite-ref-p2015-23-1[21] mutata nel febbraio 1939,cite-ref-26[24] quando le mwaqcautorità fasciste imposero l'mwaqgitalianizzazione del nome in mwaqkAssociazione Calcio Milano.cite-ref-p2015-23-2[21] Nell'immediato mwaq4dopoguerra, mutata ancora la denominazione in mwaq8Associazione Calcio Milan,cite-ref-27[25] la squadra rossonera ripartì col quarto posto del mwarq1946-1947 e col simbolico titolo di mwarucampione d'inverno la mwarystagione successiva.cite-ref-28[26]
Gli anni cinquanta e sessanta
Il quarto scudetto arrivò nel mwasu1950-1951, dopo 44 anni di attesa,cite-ref-29[N 3] insieme alla prestigiosa mwasoCoppa Latina 1951, vinta battendo in finale i francesi del mwassLille per 5-0, grazie ai gol del celebre trio mwaswsvedese mwas0Gre-No-Li e alle parate di mwas4Lorenzo Buffon, sotto la guida tecnica dell'mwas8ungherese mwataLajos Czeizler. Negli anni seguenti si unirono alla squadra altri campioni come mwateJuan Alberto Schiaffino, mwatiOsvaldo Bagnoli, mwatmLuigi Radice e mwatqCesare Maldini che, mwatucapitanati da mwatyNils Liedholm, furono fra i protagonisti delle vittorie nella mwatcCoppa Latina 1956, conquistata ai danni dell'mwatgAthletic Bilbao, e di altri 3 campionati (mwatk1954-1955, mwato1956-1957 e mwats1958-1959). Nel 1958 il Milan raggiunse la sua prima finale di mwatwCoppa dei Campioni, perdendo però per 3-2 ai supplementari contro il grande mwat0Real Madrid,cite-ref-finali-30-0[27] vincitore delle prime cinque edizioni del trofeo.
Nel mwauc1961-62 il Milan vinse il suo ottavo titolo con mwaugNereo Rocco in panchina, il mwaukcapocannoniere mwauoJosé Altafini in attacco e un giovane mwausGianni Rivera in campo. Cambiata, all'inizio della mwauwstagione seguente, la denominazione in mwau0Milan Associazione Calcio,cite-ref-31[28] il club ottenne il primo successo nella massima competizione continentale trionfando per 2-1, grazie a una doppietta di Altafini, nella finale di mwaviWembley contro il mwavmBenficacite-ref-finali-30-1[27] e Cesare Maldini fu il primo capitano di una squadra italiana a sollevare la mwavgCoppa dei Campioni.cite-ref-32[29] Il 16 novembre 1963 i rossoneri, con mwav0Giuseppe Viani in panchina dopo il passaggio di Rocco al mwav4Torino, persero però per 1-0 in maniera piuttosto controversa lo spareggio della mwav8Coppa Intercontinentale giocato allo mwawaStadio Maracanã contro il mwaweSantos di mwawiPelé.cite-ref-33[30] Questa fu l'ultima stagione sotto la presidenza di mwawcAndrea Rizzoli, che si dimise dopo nove anni in cui vinse 4 scudetti, una Coppa Latina, una Coppa dei Campioni ed edificò il centro sportivo di mwawgMilanello.cite-ref-milanello-34-0[31]
Dopo alcune stagioni opache, che videro come unico successo la mwaw4Coppa Italia 1966-1967, il ritorno in panchina di Rocco portò, l'mwaw8annata seguente, a vincere il mwaxanono scudetto e la mwaxeCoppa delle Coppe, messa in bacheca battendo al mwaxiDe Kuip di mwaxmRotterdam l'mwaxqAmburgo grazie ad una doppietta di mwaxuKurt Hamrin.cite-ref-35[32] Nel mwaxocampionato successivo il Milan giunse secondo a pari punti con il mwaxsCagliari, alle spalle della mwaxwFiorentina, ma vinse la sua mwax0seconda Coppa dei Campioni battendo per 4-1 nella finale di mwax4Madrid l'mwax8Ajax di mwayaRinus Michels.cite-ref-finali-30-2[27] In quell'anno il Milan si aggiudicò la mwayuCoppa Intercontinentale, in virtù del successo nella doppia finale contro gli argentini dell'mwayyEstudiantes (3-0; 1-2).cite-ref-36[33] A questi allori di squadra si aggiunse anche la vittoria di Rivera nel mwaysPallone d'oro 1969, primo italiano a riuscirvi.cite-ref-37[34]
Gli anni settanta e ottanta
Gli mwazyanni settanta si aprirono con tre secondi posti consecutivi in campionato, due dei quali ottenuti dopo aver subito brucianti rimonte da parte di Inter (mwazc1970-1971) e Juventus (mwazg1972-1973). In particolare nel 1972-1973 i rossoneri persero un campionato che sembrava già vinto a causa di un'amara sconfitta nella "mwazkFatal Verona".cite-ref-fatalvr-38-0[35] I secondi posti in campionato furono però compensati dalla vittoria di due mwaz4Coppe Italia consecutive (mwaz81971-1972 e mwaaa1972-1973) e dalla mwaaeseconda Coppa delle Coppe.
Dopo alcune stagioni non esaltanti, l'arrivo di mwaamNils Liedholm in panchina e il 4º posto nel mwaaqtorneo 1977-1978, stagione di debutto di mwaauFranco Baresi, prelusero alla vittoria del decimo titolo nel mwaay1978-1979. La squadra, guidata in campo da mwaacGianni Rivera, alla sua ultima stagione da calciatore, vinse la concorrenza dell'ostico mwaagPerugia di mwaakIlario Castagner, che concluse il campionato imbattuto (prima squadra a riuscirvi nella Serie A a girone unico), e si assicurò l'agognato "scudetto della mwaaostella".cite-ref-39[36]
Gli mwabaanni ottanta si aprirono con la prima retrocessione in mwabeSerie B e la radiazione del presidente rossonero mwabiFelice Colombo a seguito dello mwabmscandalo del Totonero.cite-ref-40[37] Il pronto ritorno nella massima serie vincendo il campionato di mwabgSerie B 1980-1981 fu seguito da una mwabkstagione fallimentare che vide i rossoneri retrocedere nuovamente, questa volta sul campo, chiudendo il torneo al terz'ultimo posto della classifica con 24 punti in 30 giornate.cite-ref-41[38] Il ritorno in A fu ancora una volta immediato ma il Milan, dopo alcune stagioni di transizione, che il 20 gennaio 1985 videro l'esordio a Udine del sedicenne mwab4Paolo Maldini,cite-ref-42[39] dovette affrontare una grave crisi societaria. La società, fortemente indebitata e a rischio fallimento, fu rilevata il 20 febbraio 1986 dall'imprenditore milanese mwacmSilvio Berlusconi, che ne ripianò il deficit economico.cite-ref-43[40]
La successiva campagna acquisti fu all'altezza del blasone rossonero: arrivarono mwadaRoberto Donadoni, mwadeDario Bonetti, mwadiGiuseppe Galderisi, mwadmDaniele Massaro e mwadqGiovanni Gallicite-ref-44[41] e dopo una mwadkstagione di assestamento, che vide l'esonero di Liedholm e il quinto posto finale, mwadol'anno successivo il Milan scelse di puntare sul giovane tecnico mwadsArrigo Sacchi e ingaggiò i due fuoriclasse olandesi mwadwMarco van Basten e mwad0Ruud Gullit, mwad4Pallone d'oro 1987. Sacchi, dopo un inizio difficile, guidò la squadra alla rimonta sul mwad8Napoli sino alla vittoria finale. Tale successo fu il preludio a un triennio d'oro in cui i rossoneri si aggiudicarono due mwaeaCoppe dei Campioni (mwaee1989, mwaei1990), due mwaemSupercoppe europee (mwaeq1989, mwaeu1990), due mwaeyCoppe Intercontinentali (mwaec1989, mwaeg1990) e la mwaekSupercoppa italiana 1988.cite-ref-history-45-0[42] Il Milan di Sacchi, ispirato al mwae4calcio totale, è considerata dalla mwae8UEFA una delle più forti squadre di club di semprecite-ref-46[43].
Gli anni novanta e duemila
La serie di successi internazionali del Milan di Sacchi si interruppe il 20 marzo 1991 nella "notte di Marsiglia", quando mwafsAdriano Galliani, durante il ritorno del quarto di finale di Coppa dei Campioni giocato contro l'mwafwOlympique Marsiglia, fece ritirare la squadra, in svantaggio per 1-0, per lo spegnimento di uno dei riflettori dello stadio.cite-ref-47[44] La scelta di non tornare in campo anche dopo il ripristino dell'illuminazione portò alla sconfitta a tavolino per 3-0 e alla squalifica per un anno dalle mwagecoppe europee.cite-ref-48[45]cite-ref-49[46] Si chiuse così il ciclo di Sacchi che a fine stagione lasciò la panchina a mwagoFabio Capello per diventare mwagscommissario tecnico della nazionale italiana.
Escluso dalle competizioni europee, il Milan si concentrò sul mwag0campionato 1991-1992, vinto senza subire sconfitte,cite-ref-fd1992-50-0[47]cite-ref-panini509-51-0[48] impresa eguagliata dalla Juventus nell'mwahyannata 2011-2012, a cui fece seguito la conquista della mwahcseconda Supercoppa italiana.cite-ref-ju2012-52-0[49] L'mwahwanno seguente il Milan si aggiudicò il secondo scudetto di fila (stabilendo il record assoluto di partite consecutive senza sconfitta, 58, considerando i primi cinque campionati europeicite-ref-liverpoolsky-53-0[50]) e la mwaieSupercoppa italiana 1993 e tornò da protagonista nel palcoscenico europeo, arrivando a disputare la finale di mwaiiUEFA Champions Leaguecite-ref-finali-30-3[27], dove fu nuovamente sconfitto di misura dall'Olympique Marsiglia.
Subentrati al Marsiglia, squalificato a seguito del mwaigcaso Valenciennes-Olympique Marsiglia,cite-ref-54[51] i rossoneri persero ambedue le gare che assegnavano la mwai0Supercoppa UEFA 1993 (per 2-1 complessivo contro il mwai4Parma) e la mwai8Coppa Intercontinentale 1993 (per 3-2 contro il mwajaSan Paolo). L'mwajeannata 1993-94 fu invece memorabile, impreziosita dal mwajimwajmdouble mwajqscudetto-mwajuUEFA Champions League, coppa vinta in finale per 4-0 contro il mwajyBarça allenato da mwajcJohan Cruijff malgrado le assenze di mwajgFranco Baresi e mwajkAlessandro Costacurta per squalifica; si aggiudicò, poi, la mwajoSupercoppa italiana 1994 e la mwajsSupercoppa UEFA 1994, ma fu sconfitto per 2-0 nella mwajwCoppa Intercontinentale 1994 dagli argentini del mwaj0Vélez Sarsfieldcite-ref-capello-55-0[52] e per 1-0 nella finale di mwakiUEFA Champions League 1994-1995, raggiunta per il terzo anno consecutivo, dal giovane mwakmAjax del tecnico mwakqLouis van Gaal.cite-ref-finali-30-4[27] Al termine della mwakkstagione 1995-96, conclusa con la vittoria del quarto scudetto in cinque anni, Capello lasciò la panchina all'uruguaiano mwakoÓscar Tabárez.
Nei due anni seguenti il Milan, che passò nel dicembre 1996 da Tabárez al rientrante Sacchi e, nell'estate 1997, da questi al rientrante Capello, visse la fine di un ciclo, segnata da una crisi di risultati e piazzamenti molto deludenti in campionato. L'ingaggio del tecnico mwalaAlberto Zaccheroni, che guidò i rossoneri alla vittoria del sedicesimo scudetto nel mwale1998-1999, parve preludere ad un nuovo ciclo di successi, ma la squadra non ottenne risultati di rilievo e passò nel 2001 nelle mani di mwaliCesare Maldini, prima dell'arrivo in panchina dell'ex calciatore rossonero mwalmCarlo Ancelotti, che, approdato nella mwalqstagione 2001-2002, inaugurò un nuovo ciclo vincente. Sotto la sua guida, dopo la semifinale di mwaluCoppa UEFA 2001-2002, nel 2003 tornò in bacheca la mwalyUEFA Champions League, che mancava da nove anni e fu vinta battendo ai mwalctiri di rigore, nella finale all'mwalgOld Trafford di mwalkManchester, i rivali della Juventus. Tre giorni dopo, contro la mwaloRoma, la squadra si aggiudicò l'unica mwalsCoppa Italia dell'era Berlusconi, la quinta della storia rossonera. Nella mwalwstagione 2003-2004, in cui la società mutò la denominazione in mwal0Associazione Calcio Milan,cite-ref-56[53] la bacheca si arricchì con il diciassettesimo scudetto e la quarta mwamiSupercoppa europea, vinta allo mwammStadio Louis II di mwamqMonte Carlo battendo per 1-0 il mwamuPorto di mwamyJosé Mourinho, mentre i rossoneri persero, sempre ai rigori, sia la mwamcSupercoppa italiana 2003 contro la Juventus che la mwamgCoppa Intercontinentale 2003 contro gli argentini del mwamkBoca Juniors.
Nel mwam82004-2005 la squadra fu artefice di un'altra stagione ad alti livelli, aperta con la vittoria della mwanaSupercoppa italiana 2004 contro la mwaneLazio e chiusa con il secondo posto in campionato e la sconfitta-beffa nella mwanifinale di UEFA Champions League contro il mwanmLiverpool, che nel secondo tempo rimontò in soli sei minuti dallo 0-3 e vinse la coppa ai rigori.cite-ref-57[54] Nel mwang2005-2006 i rossoneri si fermarono in semifinale in mwankUEFA Champions League e conclusero il mwanocampionato al secondo posto. Nell'estate seguente il club fu coinvolto nello "scandalo mwansCalciopoli" e subì una penalizzazione di 30 punti che lo relegò al terzo posto e un'ulteriore penalizzazione di 8 punti da scontare nel campionato successivo.cite-ref-58[55]
Nel mwaoe2006-2007 il Milan giunse per la terza volta in cinque anni in finale di mwaoiUEFA Champions League, vincendo il trofeo per la settima voltacite-ref-59[56] con la doppietta di mwaocInzaghi ancora contro gli inglesi del Liverpool. mwaogKaká, che vinse poi il mwaokPallone d'oro 2007, fu il capocannoniere della manifestazione con 10 gol.cite-ref-60[57] Nel mwao42007-2008 il Milan si aggiudicò anche la sua quinta mwao8Supercoppa europea ai danni del mwapaSiviglia e la mwapeCoppa del mondo per club in una rivincita contro il Boca Juniors, ultimi successi del ciclo Ancelotti, che al termine della mwapistagione 2008-2009, segnata anche dal ritiro di mwapmPaolo Maldini, lasciò il testimone all'ex calciatore e dirigente mwapqLeonardo,cite-ref-61[58]cite-ref-62[59] alla sua prima esperienza da allenatore, ma rimasto in carica per una sola stagione.cite-ref-63[60]
Dagli anni duemiladieci ad oggi
Nell'estate del 2010 arrivò sulla panchina rossonera mwaqgMassimiliano Allegri, che guidò il Milan alla vittoria del campionato italiano nella mwaqkstagione 2010-2011, quando il mwaqoDiavolo, trascinato dai gol del neoacquisto mwaqsZlatan Ibrahimović, vinse il diciottesimo scudetto.cite-ref-64[61] Nel 2011 il Milan mise in bacheca anche la sua sesta mwaraSupercoppa italiana, battendo a mwarePechino l'Inter per 2-1.cite-ref-65[62] Durante la gestione di Allegri giunsero un secondo posto in Serie A nel 2012 e un terzo posto nel 2013. Nel gennaio 2014 Allegri fu sollevato dall'incarico e sostituito con mwaryClarence Seedorf.
Nel triennio successivo alla guida dei rossoneri si avvicendarono Clarence Seedorf, mwargFilippo Inzaghi, mwarkSiniša Mihajlović e mwaroCristian Brocchi, ma la squadra visse un periodo di declino. Nel dicembre 2016, sotto la guida di mwarsVincenzo Montella, i rossoneri si aggiudicarono per la settima volta la mwarwSupercoppa italiana, ventinovesimo e ultimo trofeo della proprietà Berlusconi.cite-ref-66[63] Il 13 aprile 2017 fu ufficializzata la cessione della società all'imprenditore cinese mwaseLi Yonghong,cite-ref-lux-67-0[64] nuovo presidente del club,cite-ref-presidente-68-0[65] ma, dopo poco più di un anno, si verificò un nuovo ribaltone societario: il 21 luglio 2018 il fondo d'investimento statunitense mwasoElliott subentrò all'inadempiente Li Yonghong, nominando mwassPaolo Scaroni nuovo presidente del club rossonero.cite-ref-69[66] Dopo aver conseguito la qualificazione all'mwataEuropa League per il terzo anno di fila nel campionato 2018-2019, il Milan fu successivamente escluso (di comune accordo con l'UEFA)cite-ref-70[67] dalla competizione per aver violato le norme del mwatufair play finanziario.cite-ref-71[68] Passata nel 2019 sotto la guida di mwatoStefano Pioli, la squadra, giunta seconda nel campionato mwats2020-2021, si aggiudicò il diciannovesimo scudetto nel mwatw2021-2022cite-ref-72[69] e raggiunse le semifinali della UEFA Champions League nel mwaue2022-2023. Nella stagione 2024-2025 vinse l'mwauiottava Supercoppa Italiana, sconfiggendo in rimonta l'Inter nella finale disputata a mwaumRiad, dopo aver eliminato in semifinale, sempre in rimonta, un'altra rivale storica, la Juventus. La stagione si rivelò tuttavia fallimentare, con i rossoneri che mancarono la qualificazione alle coppe europee dopo 9 anni (escludendo la squalifica del 2019), in virtù dell’ottavo posto ottenuto in mwauqcampionato e della sconfitta in finale di mwauuCoppa Italia contro il mwauyBolognacite-ref-73[70].
Cronistoria essenziale
Colori e simboli
Colori
Durante tutta la sua storia il Milan ha avuto come colori distintivi il rosso e il nero. Tali colori furono scelti da mwaxyHerbert Kilpin ispirandosi alle casacche del Notts Olympic, squadra di mwaxcNottingham con cui giocò a inizio carriera, e rappresentavano il mwaxgfuoco dei diavoli milanisti (rosso) e la paura degli avversari nell'affrontarli (nero).cite-ref-kilpin-6-2[6]
I giocatori indossano una maglia a strisce rosse e nere, motivo per il quale fu dato loro il soprannome di mwax4rossoneri, pantaloncini bianchi e calzettoni neri. La divisa di trasferta è solitamente di colore bianco; con tale divisa il Milan ha vinto 6 finali su 8 di mwax8Coppa dei Campioni/Champions League, avendo perso solo contro l'mwayaAjax nel mwaye1994-1995 e contro il mwayiLiverpool nel mwaym2004-2005, mentre ha vinto solo una finale su 3 con la maglia rossonera.cite-ref-75[72] La terza maglia, invece, è stata prevalentemente nera, ma anche gialla, azzurra, rossa o argentatacite-ref-76[73] e persino verde.cite-ref-77[74]
Simboli ufficiali
Stemma
Per diversi anni il logo del Milan fu semplicemente la mwazmbandiera di Milano. Un altro soprannome che deriva dai colori della società è mwazqmwazuIl Diavolo e di conseguenza come logo della società fu usata anche l'immagine di un diavolo rosso stilizzato alla destra di una mwazystella, riconoscimento della vittoria di 10 mwazcscudetti. Lo stemma riporta i colori sociali rosso e nero a sinistra e la bandiera del mwazgComune di Milano (una croce rossa su sfondo bianco) sulla destra, con la sigla mwazkACM sopra e l'anno della fondazione (mwazo1899) sotto.
Inno
Dal 1998 l'inno ufficiale rossonero è mwa3kMilan, Milan, scritto dal cantautore mwa3oTony Renis e da Massimo Guantini, con piccoli contributi nel testo da parte dell'allora mwa3spatron mwa3wSilvio Berlusconi;cite-ref-inno-2-1[2]cite-ref-78[75] nel 2021, in occasione del 122º anniversario del club, il brano è stato rivisitato dal compositore Davide Locatelli insieme al DJ Andrea Mazzantini, in arte Mazay.cite-ref-79[76] Nel 2015 è stata inoltre pubblicata mwa4k#Rossoneri, una nuova canzone ufficiale interpretata dal rapper mwa4oEmis Killa e dal bassista mwa4sSaturnino.cite-ref-inno-2-2[2]cite-ref-80[77]
In precedenza, nel 1984 un altro musicista di fede rossonera, mwa5uEnzo Jannacci, aveva scritto e interpretato per la squadra meneghina l'inno mwa5yMi-mi-la-lan.cite-ref-81[78] Da ricordare anche il mwa5sCanto Rossonero, inno non ufficiale prodotto nel 1986 da alcuni membri del tifo organizzato milanista in compartecipazione con mwa5wUmberto Smaila, il quale si occupò della parte musicale e vocale,cite-ref-82[79]
Mascotte
Dal 16 febbraio 2006 la mwa6mmascotte ufficiale del Milan, disegnata dalla mwa6qWarner Bros., è Milanello, un diavolo rosso con la divisa rossonera e un pallone da calcio, il cui nome omaggia peraltro quello del mwa6ucentro sportivo del club.cite-ref-83[80] In precedenza, negli anni novanta tale ruolo era affidato a Dudy, versione milanista di mwa6oFive, storica mascotte della rete televisiva mwa6sCanale 5; dagli anni ottanta, sia la squadra che l'emittente sono infatti di proprietà di mwa6wSilvio Berlusconi, e "Dudy" era il soprannome del suo secondogenito, mwa60Pier Silvio Berlusconi.cite-ref-84[81]
Strutture
Stadio
Nei primi anni dopo la sua nascita il Milan giocò le partite casalinghe in diversi campi. Dall'aprile 1900 al febbraio 1902 al mwa8gCampo Trotter in piazza Doria (dove successivamente sorse la mwa8kstazione Centrale di Milano), dal marzo 1903 al febbraio 1905 al mwa8oCampo Acquabella in corso Indipendenza, inaugurato il 15 marzo 1903 con l'mwa8samichevole Milan-Genoa 0-0, dal gennaio 1906 al marzo 1914 al mwa8wCampo Milan di Porta Monforte (poi Campo di Via Fratelli Bronzetti, dopo il cambio dell'ingresso da via Sottocorno a via Fratelli Bronzetti), dal novembre 1914 al marzo 1919 al mwa80Velodromo Sempione, dall'ottobre al novembre 1919 al mwa84Campo Pirelli (in zona mwa88Bicocca), dal novembre 1919 al dicembre 1919 in vari campi milanesi in attesa della costruzione del nuovo stadio, e dal febbraio 1920 al luglio 1926 al mwa9acampo di Viale Lombardia. Il Milan giocò saltuariamente anche all'mwa9eArena Civica, campo in seguito diventato dell'mwa9iAmbrosiana-Inter, nel 1900, dal 1908 al 1914, dall'ottobre 1941 al giugno 1945 e infine dal 1946 al 1947.cite-ref-panini1999-85-0[82]
Nel dicembre 1925 iniziò, a spese di mwa9wPiero Pirelli, allora presidente rossonero, la costruzione dello mwa90stadio di San Siro, così chiamato dal nome del mwa94quartiere di Milano in cui sorgeva. Il nuovo impianto fu ufficialmente inaugurato il 19 settembre dell'anno seguente con una partita tra Milan e Inter, vincitrice per 6-3.cite-ref-sansiro-24-1[22]cite-ref-scala-86-0[83] Da quel momento il Milan vi gioca, tranne poche eccezioni, le partite interne: San Siro era infatti raggiungibile con difficoltà dai tifosi per via della penuria di mwa-cenergia elettrica, necessaria a far funzionare i tram che portavano i tifosi allo stadiocite-ref-87[84]. Nell'aprile 1935 il comune di Milano acquisì la proprietà dello stadio di San Sirocite-ref-88[85] che, dalla stagione 1947-48, divenne anche l'impianto casalingo dei nerazzurri.cite-ref-sansiro-24-2[22] Nel 1980 lo stadio, che ha una capienza di mwa-q75 923 posti,cite-ref-stadio-3-1[3] fu intitolato a mwa-kGiuseppe Meazza, ex mwa-ocalciatore di entrambe le società milanesi nonché della mwa-sNazionale italiana di calcio.cite-ref-sansiro-24-3[22]cite-ref-scala-86-1[83]
Negli ultimi anni il Milan ha valutato l'ipotesi di costruire un nuovo stadio di proprietà. Il progetto, iniziato verso la fine del 2014 e sviluppato dalla mwbauArup, società che ha realizzato l'mwbayAllianz Arena e lo mwbacStadio Olimpico di Pechino, si sarebbe dovuto realizzare proprio a fianco di mwbagCasa Milan al mwbakPortello.cite-ref-89[86] Nel luglio 2015 il Milan si è aggiudicato il bando della Fondazione di mwba4Fiera Milano relativo ai padiglioni 1 e 2 di mwba8Fieramilanocity, al posto dei quali sarebbe dovuto sorgere il nuovo stadio, ma a causa dell'impossibilità di praticare analisi e carotaggi preventivi dei terreni e di una lievitazione dei costi di bonifica fino a 35 milioni di euro, il progetto è stato abbandonato.cite-ref-90[87]
Centro di allenamento
Il campo di allenamento del Milan è il centro sportivo di mwbbgMilanello, situato in mwbbkprovincia di Varese tra i comuni di mwbboCarnago, mwbbsCassano Magnago e mwbbwCairate.cite-ref-milanello-34-1[31] Inaugurato nel 1963 per volere dell'allora presidente Rizzoli, è il primo centro italiano completamente dedicato alla preparazione atletica di una squadra di calcio.cite-ref-magliarossonera-91-0[88] È immerso in un'oasi verde di mwbcu160000 m² che comprende anche una pineta e un laghetto. Dispone di 6 mwbcycampi da calcio regolamentari, un campetto in mwbccerba sintetica, un campetto coperto con fondo sintetico e un campetto in erba circondato da un muro sormontato da una recinzione, denominato "gabbia", dentro il quale ci si può allenare a migliorare velocità di esecuzione e reattività.cite-ref-milanello-34-2[31]
Il centro sportivo, che ospita i giocatori durante i ritiri, conta anche palestre, stanze mediche, la sala stampa, gli studi di mwbc0Milan TV e una foresteria allo scopo di ospitare anche le squadre giovanili del Milan. Accanto alla palestra vi è una sala piscine utilizzata per il recupero di giocatori infortunati.cite-ref-milanello-34-3[31]
A partire dal 2002, a Milanello è presente anche il centro medico specializzato MilanLab: un laboratorio che, attraverso l’analisi di dati e parametri fisici individuali atti alla creazione di specifici allenamenti personalizzati, mira a prevenire gli infortuni dei giocatori.cite-ref-92[89]
Società
L'Associazione Calcio Milan, fondata nel 1899 come mwbdkassociazione con il nome mwbdoMilan Foot-Ball and Cricket Club, è attualmente una mwbdssocietà per azioni, costituita il 27 luglio 1960cite-ref-visura-93-0[90] e avente sede legale in via Aldo Rossi 8 a mwbeaMilano.cite-ref-visura-93-1[90] La società, iscritta alla mwbeuCamera di Commercio di mwbeyMilano-mwbecMonza e Brianza-mwbegLodi,cite-ref-visura-93-2[90] risulta avere, al 2023, 364 dipendenti e un mwbe0capitale sociale di mwbe4113 443 200 mwbe8€.cite-ref-visura-93-3[90]
Il club è controllato, dal 31 agosto 2022,cite-ref-94[91] per il 99,93% dalla società mwbfkolandese ACM Bidco B.V., riconducibile al 100% alla società mwbfostatunitense di gestione degli investimenti mwbfsRedBird Capital Partners di mwbfwGerry Cardinale. Rimane un vincolo di pegno sulle quote del Milan alla precedente proprietà, la società mwbf0lussemburghese Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à r.l., riconducibile al fondo d'investimento statunitense mwbf4Elliott Management Corporation. Il rimanente capitale azionario dello 0,07% è detenuto dall'Associazione Piccoli Azionisti del Milan.
L'Associazione Calcio Milan è inoltre la mwbgamwbgeholding capogruppo del "mwbgiGruppo AC Milan S.p.A.",cite-ref-bilancio2022-95-0[92] della quale fanno parte le seguenti controllate e collegate: Milan Entertainment S.r.l. (controllata al 100%),cite-ref-bilancio2022-95-1[92] che si occupa di servizi gestionali tra cui quelli commerciali, marketing e vendite; Milan Real Estate S.p.A (controllata al 100%),cite-ref-bilancio2022-95-2[92] che si occupa di gestione delle proprietà immobiliari (mwbg8Milanello e il Centro sportivo Vismara); AC Milan (Shanghai) Sports Development Co. Ltd. (controllata al 100%),cite-ref-bilancio2022-95-3[92] società cinese che si occupa dello sviluppo delle attività commerciali a marchio Milan nel mercato asiatico; Fondazione Milan - Onlus (controllata al 100%),cite-ref-bilancio2022-95-4[92] che si occupa dei diritti fondamentali della persona, di diffondere la cultura e la pratica dell’attività sportiva; M-I Stadio S.r.l. (collegata al 50% con l'mwbhkInter),cite-ref-bilancio2022-95-5[92] che si occupa di gestione tecnica e commerciale dello mwbh4stadio Giuseppe Meazza di Milano; Casa Milan S.r.l. (partecipata all'0,01%),cite-ref-bilancio2022-95-6[92] che si occupa della gestione dell'edificio di Milano, sito in zona Portello, che ospita la sede del club; European Super League Company S.L. (al 31 dicembre 2022 partecipata al 9,09%),cite-ref-bilancio2022-95-7[92] società spagnola che si occupa del progetto "Superlega europea".
Al 2025, in base a quanto emerge dal Deloitte Football Money League 2025, mwbigrapporto stilato dalla società di revisione e consulenza aziendale statunitense mwbikDeloitte Touche Tohmatsu, il Milan risulta il primo club italiano e tredicesimo a livello mondiale in termini di fatturato (mwbio397,6 milioni di euro);cite-ref-deloitte-96-0[93] inoltre, è stato inserito al secondo posto in mwbi8Italia e al quattordicesimo posto in ambito internazionale, in questo caso in termini di valore societario, nella mwbjaclassifica 2024 stilata dalla rivista statunitense mwbjemwbjiForbes (mwbjm1 430 milioni di euro);cite-ref-forbes-97-0[94] infine, il terzo posto in ambito nazionale e quindicesimo in quello internazionale sono attribuiti al mwbjgbrand Milan, secondo il report della società di consulenza globale per la valutazione dei marchi, l'inglese Brand Finance, che nel 2023 lo valuta in mwbjk358 milioni di euro e un mwbjomwbjsRating AAA-.cite-ref-brand-98-0[95]
Il club è membro ordinario dell'mwbkeEuropean Club Association (ECA),cite-ref-eca-99-0[96] organismo privato che rappresenta le società calcistiche a livello europeo e riconosciuto dall'mwbkyUEFA, sorto nel 2008 in sostituzione della mwbkcG-14, organizzazione non riconosciuta dalla confederazione europea, nonché del mwbkgForum dei club europei, mwbkkunità operativa della stessa UEFA, di cui il Milan era, per entrambe, fondatore nonché socio permanente.
Organigramma societario
Dal sito ufficiale della società.cite-ref-cariche-100-0[97]
Area amministrativa
• Presidente: Paolo Scaroni
• Vice presidente onorario: Franco Baresi
• Consiglio d'amministrazione: Paolo Scaroni, Giorgio Furlani, Stefano Cocirio, Gerry Cardinale, Randy Levine, Alec Scheiner, Niraj Shah, Isaac Halyard, Gordon Singer, Mark Dowley, Riccardo Stefanelli
• Collegio sindacale: Franco Carlo Papa, Cesare Ciccolini, Alberto Dello Strologo, Luca Sala, Alessandro Ceriani
• Amministratore delegato e direttore generale: Giorgio Furlani
• Direttore Sportivo: Igli Tare
• Chief business officer: Roberto Masi
• Chief revenue officer: Casper Stylsvig
• Chief communications officer: Pier Donato Vercellone
• Direttore del settore giovanile: Vincenzo Vergine
Gruppo Milan
Lmwblm'mwblqAssociazione Calcio Milan S.p.A. controlla il 100% di mwbluMilan Entertainment S.r.l., di mwblyMilan Real Estate S.p.A. e di mwblcFondazione Milan - Onlus; possiede inoltre il 50% di mwblgM-I Stadio S.r.l.cite-ref-bil2015-101-0[98]
• mwbl8Milan Entertainment S.r.l. è la società che detiene i diritti di gestione e valorizzazione commerciale del marchio Milancite-ref-bil2015-101-1[98]
• mwbmwM-I Stadio S.r.l. è il consorzio formato al 50% tra Milan e Inter per la gestione dello mwbm0Stadio Giuseppe Meazza.cite-ref-bil2015-101-3[98]
Impegno nel sociale
Attraverso la onlus mwbngFondazione Milan, presieduta da mwbnkPaolo Scaroni,cite-ref-102[99] fin dal 2003 il club è impegnato nel sociale, avviando e sostenendo dei progetti che si ripropongono di combattere le situazioni di disagio giovanile attraverso la pratica dello sport.cite-ref-103[100] Dalla sua nascita la fondazione ha realizzato, in Italia e all'estero, oltre 100 progetti e raccolto oltre 10 milioni di euro.cite-ref-104[101]
Settore giovanile
Il settore giovanile del Milan è formato da sedici squadre, undici maschili (mwbogPrimavera, Under 18, Allievi Nazionali U17, Allievi Nazionali U16, Giovanissimi Nazionali U15, Giovanissimi Regionali U14, Giovanissimi Regionali B U13, Esordienti A U12, Esordienti B U11, Pulcini U10, Pulcini U9, Primi Calci U8) e cinque femminili (Allieve Nazionali U17, Giovanissime U15, Esordienti U13, Esordienti U11, Pulcine U10).cite-ref-105[102]cite-ref-106[103] Il progetto Scuola Calcio Milan si rivolge anche alla formazione degli allenatori delle società affiliate, per assicurare il miglioramento delle attività volte alla crescita dei giovani.cite-ref-107[104] Ad esso si affiancano i mwbpuMilan Junior Camp, scuole estive in ambito nazionale e internazionale, in cui si coniuga la vacanza con l'attività sportiva, con la possibilità di partecipare anche a corsi di lingua inglese.cite-ref-108[105] Le attività delle squadre del settore giovanile si svolgono al centro sportivo mwbpoVismara (51.000 m²)cite-ref-109[106]cite-ref-110[107] nel quartiere mwbqmGratosoglio di Milano, mentre la Primavera si allena con la prima squadra a mwbqqMilanello.cite-ref-milanello-34-4[31]
Nel corso degli anni il sistema giovanile è stato inoltre responsabile della formazione di alcuni dei più importanti giocatori rossoneri della storia, tra i quali spiccano i primi tre calciatori per numero di presenze con la maglia del Milan, ovvero mwbqoPaolo Maldini, mwbqsFranco Baresi e mwbqwAlessandro Costacurta.cite-ref-111[108]
Il 27 giugno 2024, il club rossonero ha annunciato l'istituzione ufficiale della propria mwbriseconda squadra, il mwbrmMilan Futuro, avendo ottenuto dal Consiglio Federale della mwbrqFIGC l'approvazione della richiesta di iscrizione al campionato di mwbruSerie C a partire dalla mwbrystagione 2024-2025.cite-ref-112[109]cite-ref-113[110]
Diffusione nella cultura di massa
Nel settore cinematografico, tra le pellicole dedicate alla squadra rossonera ci sono mwbsemwbsiGli eroi della domenica (1953) del regista mwbsmMario Camerini, che racconta dell'incontro di calcio tra i rossoneri e una pericolante e di un tentativo di corruzione; nel film compaiono, oltre all'allenatore mwbsqLajos Czeizler, molti dei giocatori del Milan dell'epoca, mwbsuLorenzo Buffon, mwbsyCarlo Annovazzi e l'intero mwbscGre-No-Li. Del 1959 è lmwbsg'mwbskmwbsoAudace colpo dei soliti ignoti di mwbssNanni Loy, mwbswsequel de mwbs0mwbs4I soliti ignoti, in cui un gruppo di balordi romani si reca a Milano fingendosi al seguito della squadra giallorossa, ma con l'intento di compiere una rapina al furgone del mwbs8Totocalcio. Memorabile la scena in cui mwbtaGassman, interrogato nel commissariato, recita a memoria la cronaca della partita per suffragare il proprio alibi.
Ci sono poi un film del 1982 di mwbtkEnrico Vanzina, mwbtomwbtsEccezzziunale... veramente, in cui mwbtwDiego Abatantuono interpreta, in tre distinti episodi, rispettivamente un tifoso milanista, Donato Cavallo il "ras della Fossa", uno interista e uno juventino, e il suo mwbt0sequel del 2006, mwbt4mwbt8Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... me, sempre diretto da Vanzina. Nel 1989 mwbuaMassimo Boldi, in mwbuemwbuiFratelli d'Italia, interpreta uno sfegatato supporter milanista costretto a un avventuroso viaggio in auto assieme a due pericolosi mwbumultras giallorossi, Romolo e Remo, appena usciti di prigione, interpretati da mwbuqAngelo Bernabucci e mwbuuMaurizio Mattioli. Gli stessi attori, con ruoli analoghi, compaiono poi in mwbuymwbucTifosi, film a episodi del 1999.
In ambito mwbukmusicale, il popolare cantautore mwbuoAdriano Celentano ha citato il Milan nel brano del 1968 mwbusEravamo in 100.000, «mwbuwIo dell'Inter, lei del Milan». Nel 1979 mwbu0Lucio Dalla omaggiava nel brano mwbu4Milano il successo nella Coppa dei Campioni del 1963, «mwbu8Poi Milan e Benfica, Milano che fatica» mentre il grande tifoso rossonero mwbvaEnzo Jannacci ricordava, nel brano del 1974 mwbvemwbviVincenzina e la fabbrica, stagioni sottotono con «mwbvmzero a zero anche ieri 'sto Milan qui, 'sto Rivera che ormai non mi segna più». Ricordiamo anche l'attore mwbvqUmberto Smaila, che ha scritto e interpretato nel 1987 l'inno degli Ultras del Milan mwbvuCanto Rossonero e mwbvyLaura Pausini, reinterprete di mwbvcMilan, Milan, che ha duettato con Ancelotti a San Siro per celebrare la vittoria nella Champions League del 2007.
Ampia è la popolarità del Milan nei mwbvksocial network: all'11 gennaio 2016 risulta seguito da 24,7 milioni di fan su mwbvoFacebook, da 3,1 milioni su mwbvsTwitter e 1,9 su mwbvwInstagram, collocandosi al primo posto nella graduatoria italiana e all'ottavo in quella mondiale;cite-ref-deloitte-96-1[93] il club vanta inoltre circa 2 milioni di iscritti al canale mwbweYouTube e oltre 5 milioni di tifosi su mwbwiGoogle+.cite-ref-114[111]
Il 16 dicembre mwbw01999, in occasione del centenario della fondazione del club, è nato mwbw4Milan Channel, un mwbw8canale televisivo a pagamento che trasmette ininterrottamente notizie ed eventi incentrati sul "mondo Milan". È il primo canale tematico italiano interamente dedicato ad una squadra di calcio. Il 1º luglio 2016 il canale assume la nuova denominazione di mwbxaMilan TV rinnovando grafiche e logo. Tematiche analoghe vengono diffuse anche attraverso mwbxeMilanTime, la mwbxiWeb TV ufficiale della squadra rossonera, che trasmette in streaming tramite il sito ufficiale del club. Più in generale, la distribuzione di contenuti avviene attraverso una piattaforma integrata di un ambiente unico, comprendente social, web e mobile, avviata nel 2010 col progetto mwbxmMilan Media Factory. Tra le emittenti radio ci sono mwbxqmwbxuRadio Italia, radio ufficiale del club,cite-ref-115[112] e la radio sportiva mwbxoRadio MilanInter, le cui trasmissioni sono dedicate a entrambe le compagini milanesi.
In campo editoriale mwbxwmwbx0Forza Milan! è stata per oltre mezzo secolo la rivista ufficiale della squadra, fondata nel 1963 dal giornalista mwbx4Gino Sansoni ed edita da Panini. Dedicata interamente alle vicende del club, sotto la direzione di mwbx8Gigi Vesigna raggiunse la tiratura di mwbya130 000 copie mensili.cite-ref-116[113]
Allenatori e presidenti
Allenatori
Sono 63 gli allenatori che dal 1899 hanno assunto la guida tecnica del club. Il primo mwbysallenatore, nonché mwbywcapitano e fondatore del club, fu mwby0Herbert Kilpin, che rimase alla guida della squadra fino al 1906, mentre il primo allenatore professionistacite-ref-117[N 4] ingaggiato nel 1922, fu l'mwbziaustriaco mwbzmFerdi Oppenheim,cite-ref-118[114] che fu anche il primo allenatore straniero della storia rossonera: rimase alla guida della società per due stagioni.
L'allenatore rossonero più vincente e longevo è stato mwbzkNereo Rocco, detto il mwbzoParòn, in carica per 4 periodi diversi per un totale di 459 panchinecite-ref-119[115] in 13 stagioni (9 complete e altre 4 solo per alcune partite).cite-ref-120[116] Sotto la sua gestione il Milan vinse 10 titoli: 2 mwbamscudetti, 3 mwbaqCoppe Italia, 2 mwbauCoppe dei Campioni (prima compagine italiana a diventare Campione d'Europacite-ref-121[117]), 2 mwbaoCoppe delle Coppe e una mwbasCoppa Intercontinentale.
Un altro tecnico che ha segnato la storia rossonera è stato Arrigo Sacchi. Nel biennio 1989-90 il mwba0Mago di Fusignano condusse il Milan alla conquista di 2 mwba4Coppe dei campioni, di 2 mwba8Coppe Intercontinentali e di 2 mwbbaSupercoppe UEFA. A livello nazionale conquistò inoltre lo mwbbescudetto 1987-1988 e la mwbbiSupercoppa italiana 1988. Secondo la mwbbmUEFA, la squadra di quel biennio rientra tra le più forti di tutti i tempi.cite-ref-122[118]cite-ref-123[119]
A Sacchi subentrò nel 1991 mwbb0Fabio Capello, ex calciatore rossonero, in precedenza tecnico delle giovanili e anche della prima squadra nelle ultime cinque giornate della stagione 1986-1987. In 5 stagioni il Milan vinse 4 scudetti (3 dei quali consecutivi), 1 Champions League, 3 Supercoppe italiane e una europea, per 9 trofei complessivicite-ref-capello-55-1[52]. Quel Milan, soprannominato degli "invincibili", stabilì inoltre il record di 58 risultati utili consecutivi in mwbciSerie A.cite-ref-124[120]
Da ricordare, infine, mwbcgCarlo Ancelotti: allenatore dal 2001 al 2009, è il secondo tecnico col maggior numero di partite sulla panchina del mwbckDiavolo, 420,cite-ref-125[121] e l'unico rossonero ad aver vinto con il Milan 2 mwbc4Champions League in campo e altrettante in panchina. Sotto la sua guida la squadra vinse 8 trofei: 1 mwbc8scudetto, 1 mwbdaCoppa Italia, 1 mwbdeSupercoppa italiana, 2 mwbdiChampions League, 2 mwbdmSupercoppe UEFA e 1 mwbdqCoppa del mondo per club.cite-ref-126[122]
Presidenti
In più di 100 anni di storia societaria, alla guida del Milan si sono avvicendati 23 presidenti. Il primo presidente della società rossonera fu mwbeeAlfred Edwards, uno dei soci fondatori del club. Dal 21 luglio 2018 la carica è ricoperta da mwbeiPaolo Scaroni.cite-ref-127[123]
Il massimo dirigente più longevo nella mwbegstoria del club è stato mwbekSilvio Berlusconi, proprietario del Milan per 31 anni, dal 20 febbraio 1986 al 13 aprile 2017, e presidente per 20 anni. La carica è rimasta formalmente vacante dal 21 dicembre 2004 al 15 giugno 2006 e dall'8 maggio 2008 al 29 marzo 2012, per le dimissioni di Berlusconi a seguito dell'approvazione di una legge disciplinante i conflitti d'interesse nel periodo in cui è stato presidente del Consiglio dei ministri, e dal 29 marzo 2012 al 13 aprile 2017, quando ha ricoperto la carica di presidente onorario.cite-ref-128[124]
Berlusconi è anche il mwbe8patron più vincente per trofei: sotto la sua gestione il Milan si è laureato 8 volte mwbfacampione d'Italia, 5 volte mwbfecampione d'Europa e ha conquistato 2 mwbfiCoppe Intercontinentali e 1 mwbfmCoppa del mondo per club; ha inoltre vinto 7 mwbfqSupercoppe italiane, 5 mwbfueuropee nonché una mwbfyCoppa Italia, per un totale di 29 trofei ufficiali in 31 anni (26 dei quali durante i 20 anni di presidenza).
Calciatori
AC Milan Legends
Di seguito l'elenco delle 102 leggende rossonere inserite sul sito ufficiale del Milan.cite-ref-129[125]
• Christian Abbiati (1998-2005; 2008-2016)
• Demetrio Albertini (1988-1990; 1991-2002)
• José Altafini (1958-1965)
• Massimo Ambrosini (1995-1997; 1998-2013)
• Carlo Ancelotti (1987-1992)
• Angelo Anquilletti (1966-1977)
• Carlo Annovazzi (1945-1953)
• Roberto Antonelli (1977-1982)
• Giuseppe Antonini (1937-1949)
• Pietro Arcari (1930-1936)
• Roberto Baggio (1995-1997)
• Franco Baresi (1977-1997)
• Sergio Battistini (1980-1985)
• David Beckham (2009-2010)
• Romeo Benetti (1970-1976)
• Aldo Bet (1974-1981)
• Oliver Bierhoff (1998-2001)
• Alberto Bigon (1971-1980)
• Zvonimir Boban (1992-2001)
• Aldo Boffi (1936-1944)
• Andrea Bonomi (1941-1952)
• Ruben Buriani (1977-1982)
• Renzo Burini (1947-1953)
• Lorenzo Buffon (1949-1959)
• Cafu (2003-2008)
• Fabio Capello (1976-1980)
• Aldo Cevenini (1909-1912; 1915-1919)
• Luciano Chiarugi (1972-1976)
• Nestor Combin (1969-1971)
• Alessandro Costacurta (1986; 1987-2007)
• Fabio Cudicini (1967-1972)
• Renzo De Vecchi (1909-1913)
• Marcel Desailly (1993-1998)
• Dida (2000-2001; 2002-2010)
• Roberto Donadoni (1986-1996; 1997-1999)
• Alberico Evani (1980-1993)
• Carlo Galli (1956-1961)
• Filippo Galli (1983-1996)
• Giovanni Galli (1986-1990)
• Gennaro Gattuso (1999-2012)
• Giorgio Ghezzi (1959-1965)
• Alberto Gilardino (2005-2008)
• Gunnar Gren (1949-1953)
• Ruud Gullit (1987-1993; 1994)
• Mark Hateley (1984-1987)
• Zlatan Ibrahimović (2010-2012; 2020-2023)
• Filippo Inzaghi (2001-2012)
• Joe Jordan (1981-1983)
• Kaká (2003-2009; 2013-2014)
• K'akhaber K'aladze (2001-2010)
• Herbert Kilpin (1900-1908)
• Nils Liedholm (1949-1961)
• Giovanni Lodetti (1961-1970)
• Cesare Lovati (1910-1922)
• Aldo Maldera (1971-1972; 1973-1982)
• Cesare Maldini (1954-1966)
• Paolo Maldini (1984-2009)
• Daniele Massaro (1986-1988; 1989-1995)
• Bruno Mora (1962-1968)
• Ernesto Morandi (1911-1917; 1918-1924)
• Giovanni Moretti (1931-1939)
• Alessandro Nesta (2002-2012)
• Gunnar Nordahl (1949-1956)
• Walter Novellino (1978-1982)
• Jean-Pierre Papin (1992-1994)
• Alexandre Pato (2008-2013)
• Luigi Perversi (1925-1926; 1927-1940)
• Andrea Pirlo (2001-2011)
• Pierino Prati (1966; 1967-1973)
• Héctor Puricelli (1945-1949)
• Luigi Radice (1955-1959; 1961-1965)
• Frank Rijkaard (1988-1993)
• Gianni Rivera (1960-1979)
• Ronaldinho (2008-2011)
• Ronaldo (2007-2008)
• Roberto Rosato (1966-1973)
• Sebastiano Rossi (1990-2002)
• Rui Costa (2001-2006)
• Marco Sala (1909-1920)
• Dino Sani (1961-1964)
• Giuseppe Santagostino (1921-1932)
• Dejan Savićević (1992-1998)
• Alessandro Scarioni (1908-1921)
• Juan Alberto Schiaffino (1954-1960)
• Karl-Heinz Schnellinger (1965-1974)
• Clarence Seedorf (2002-2012)
• Serginho (1999-2008)
• Andrij Ševčenko (1999-2006; 2008-2009)
• Marco Simone (1989-1997; 2001-2002)
• Francesco Soldera (1914-1924)
• Angelo Sormani (1965-1970)
• Mauro Tassotti (1980-1997)
• Thiago Silva (2009-2012)
• Omero Tognon (1945-1956)
• Attilio Trerè (1905-1909; 1910-1915)
• Giovanni Trapattoni (1958-1971)
• Marco van Basten (1987-1995)
• Louis Van Hege (1910-1917)
• Pietro Paolo Virdis (1984-1989)
• George Weah (1995-2000)
• Ray Wilkins (1984-1987)
• Francesco Zagatti (1952-1963)
Capitani
• David Allison (1900)
• Herbert Kilpin (1901-1907)
• Gerolamo Radice (1908-1909)
• Guido Moda (1909-1910)
• Max Tobias (1910-1911)
• Giuseppe Rizzi (1911-1913)
• Louis Van Hege (1913-1915)
• Marco Sala (1915-1916)
• Aldo Cevenini (1916-1919)
• Alessandro Scarioni (1919-1921)
• Cesare Lovati (1921-1922)
• Francesco Soldera (1922-1924)
• Pietro Bronzini (1924-1926)
• Gianangelo Barzan (1926-1927)
• Abdon Sgarbi (1927-1929)
• Alessandro Schienoni (1929-1930)
• Mario Magnozzi (1930-1933)
• Carlo Rigotti (1933-1934)
• Giuseppe Bonizzoni (1934-1936)
• Luigi Perversi (1936-1938)
• Giuseppe Bonizzoni (1938-1939)
• Antonio Bortoletti (1939-1940)
• Bruno Arcari (1940-1941)
• Giuseppe Meazza (1940-1942)cite-ref-sostcap-131-0[N 6]
• Giuseppe Antonini (1942-1944)
• Paolo Todeschini (1944-1945)
• Giuseppe Antonini (1945-1949)
• Héctor Puricelli (1948-1949)cite-ref-sostcap-131-1[N 6]
• Andrea Bonomi (1949-1952)
• Carlo Annovazzi (1952-1953)
• Omero Tognon (1953-1956)
• Nils Liedholm (1956-1961)
• Francesco Zagatti (1961)
• Cesare Maldini (1961-1966)
• Gianni Rivera (1966-1975)
• Romeo Benetti (1975-1976)
• Gianni Rivera (1976-1979)
• Albertino Bigon (1979-1980)
• Aldo Maldera (1980-1981)
• Fulvio Collovati (1981-1982)
• Franco Baresi (1982-1997)
• Paolo Maldini (1997-2009)
• Massimo Ambrosini (2009-2013)
• Riccardo Montolivo (2013-2017)
• Leonardo Bonucci (2017-2018)
• Alessio Romagnoli (2018-2022)
• Davide Calabria (2022-2025)
• Mike Maignan (2025-)cite-ref-sostcap-131-2[N 6]
Contributo alle Nazionali di calcio
Al 29 agosto 2025 sono 111 i calciatori del Milan ad aver ricevuto la convocazione nella mwbiqnazionale maggiore italiana durante la loro militanza milanista, 106 dei quali hanno effettivamente collezionato almeno una presenza in campo. Solo la Juventus con 152 convocazioni e l'Inter con 120 hanno fornito un numero maggiore di giocatori candidati a indossare la mwbiumaglia azzurra. IL SITO WEB DELLA FIGC INSERISCE PER ERRORE 2 VOLTE ORSI NELLA LISTA STORICA DI CONVOCATI JUVENTUS, 2 ALTAFINI IN QUELLA DEL MILAN, 1 FURINO IN QUELLA DELL'INTER E OMETTE TARDELLI E L. VIERI IN QUELLA DELL'INTER. Il maggior numero di presenze è di Paolo Maldini (126), mentre il primato delle reti va a Gianni Rivera (14).cite-ref-132[126]
I primi rossoneri a vestire la maglia della nazionale italiana furono mwbisAldo Cevenini e mwbiwPietro Lana, che scesero in campo nella mwbi0partita di debutto degli azzurri del 15 maggio 1910 giocata all'mwbi4Arena Civica di Milano contro la mwbi8Francia. L'incontro terminò 6-2 per l'Italia e Lana fu l'autore della prima rete della mwbjastoria della nazionale italiana di calcio nonché della prima mwbjetripletta in mwbjiazzurro.cite-ref-133[127]
Sono otto i giocatori italiani laureatisi mwbjgcampioni del mondo di calcio durante il periodo di militanza nel Milan:
Sono, invece, sei i calciatori italiani militanti nel Milan vittoriosi nel mwbjwcampionato europeo di calcio: nel mwbj01968 mwbj4Angelo Anquilletti, mwbj8Giovanni Lodetti, mwbkaPierino Prati, mwbkeGianni Rivera e mwbkiRoberto Rosato; nel mwbkm2021 mwbkqGianluigi Donnarumma.
Altri due calciatori rossoneri non italiani hanno vinto la Coppa del mondo con le rispettive nazionali: il francese mwbkyMarcel Desailly (mwbkcFrancia 1998) e il brasiliano mwbkgRoque Júnior (mwbkkCorea del Sud-Giappone 2002). Gli olandesi mwbkoMarco van Basten e mwbksRuud Gullit si sono imposti nel mwbkwcampionato europeo di calcio di mwbk0Germania Ovest 1988, hanno vinto la mwbk4UEFA Nations League i francesi mwbk8Theo Hernández e mwblaMike Maignan nel mwble2021 ed i portoghesi mwbliJoão Félix e mwblmRafael Leão nel mwblq2025, mentre gli statunitensi mwbluSergiño Dest nel mwbly2023, mwblcChristian Pulisic e mwblgYunus Musah nel mwblk2024 e il messicano mwbloSantiago Giménez nel mwbls2025 hanno vinto la mwblwCONCACAF Nations League. Nello stesso anno il messicano ha vinto anche la mwbl0CONCACAF Gold Cup.
Hanno vinto la mwbl8FIFA Confederations Cup i brasiliani mwbmaLeonardo nel mwbme1997, Dida e mwbmiKaká nel mwbmm2005, ancora Kakà e mwbmqPato nel mwbmu2009, la mwbmyCoppa America il brasiliano mwbmcPaquetá nel mwbmg2019, la mwbmkCoppa d'Africa il senegalese mwbmoBallo-Touré nel mwbms2022 e un mwbmworo olimpico l'argentino mwbm0Fabricio Coloccini nel mwbm42004.
Palmarès
Competizioni nazionali
Competizioni internazionali
• mwbq4 Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 7 (record italiano)
• mwbrs Coppa delle Coppe: 2 (record italiano)
• mwbsm Supercoppa UEFA: 5 (record italiano)
• mwbs4mwbs8Coppa Intercontinentale: 3 (record condiviso con mwbtaReal Madrid, mwbtePeñarol, mwbtiClub Nacional e mwbtmBoca Juniors)
• mwbts Coppa del mondo per club: 1 (record italiano condiviso con l'mwbt0Inter)
mwbua2007
Altre competizioni
• mwbuqCoppa Federale: 1 (record)
mwbuc1915-1916
• mwbuomwbusSerie B: 2
• mwbv0 Coppa Mitropa: 1
mwbwe1981-1982
Competizioni giovanili
Competizioni nazionali
• mwbwy Campionato Primavera: 1
mwbwo1964-1965
• mwbw0 Coppa Italia Primavera: 2
• mwbxumwbxyCampionato Primavera 2: 1
mwbxk2019-2020 (girone A)
• mwbxwmwbx0Campionato nazionale Dante Berretti: 7
1971-1972; 1981-1982; 1982-1983; 1984-1985; 1989-1990; 1993-1994; 2008-2009
• mwbyimwbymCampionato Nazionale Under-17: 5
1994-1995; 1995-1996; 2002-2003; 2006-2007; 2010-2011
• mwbygmwbykCampionato Nazionale Under-16: 1
2016-2017
• mwby4mwby8Campionato Nazionale Under-15: 3
1991-1992; 2009-2010, 2021-2022
Competizioni internazionali
Statistiche e record
Statistiche di squadra
I 91 campionati di Serie A disputati ne fanno la quarta squadra per numero di partecipazioni, preceduta dall'mwb1gInter, presente in tutti i 93 campionati, dalla mwb1kJuventus e dalla mwb1oRoma, presenti in 92 campionati su 93. I rossoneri hanno vinto il campionato per 19 volte, in 17 casi si sono classificati secondi e in 16 terzi; nelle 114 edizioni della massima serie del campionato italiano disputate dalla fondazione del club, la società è arrivata dunque sul podio 52 volte.
Nel corso delle partite ufficiali disputate, la miglior vittoria in casa del Milan è il 13-0 contro l'mwb1wAudax Modena (mwb10Prima Categoria 1914-1915), mentre in trasferta è il 10-0 contro l'mwb14Ausonia Pro Gorla (mwb18Prima Categoria 1919-1920). La peggiore sconfitta interna, invece, è lo 0-8 subito contro il mwb2aBologna (mwb2ePrima Divisione 1922-1923), mentre fuori casa per tre volte il Milan ha perso con sei reti di scarto: un 2-8 contro la Juventus (mwb2iDivisione Nazionale 1926-1927) e due 0-6, uno sempre contro la Juventus nella mwb2mPrima Divisione 1925-1926 e l'altro contro l'mwb2qAjax nella finale di ritorno della mwb2uSupercoppa UEFA 1973.cite-ref-recordmilan-134-0[128]
A livello nazionale i rossoneri detengono vari record: la più lunga serie di gare senza sconfitte nel campionato di Serie A (58 partite, dal 26 maggio 1991, Milan-Parma 0-0 al 14 marzo 1993, Lazio-Milan 2-2)cite-ref-record-135-0[129], compreso l'intero mwb28campionato 1991-1992 concluso senza subire nessuna sconfitta (prima squadra a riuscirci nell'era del girone unico,cite-ref-fd1992-50-1[47] eguagliata dalla Juventus nel mwb3q2011-2012),cite-ref-ju2012-52-1[49] la più lunga serie di gare esterne senza sconfitte in Serie A (38 partite);cite-ref-record-135-1[129] la più larga vittoria in trasferta in Serie A (Genoa-Milan 0-8 nel mwb301954-1955, a pari merito con Venezia-Padova 0-8 del mwb34campionato 1949-1950).cite-ref-136[130] Inoltre, detengono il record assoluto di partite consecutive senza sconfitta (58) nei cinque principali campionati europei (dal 26 maggio 1991 al 14 marzo 1993).cite-ref-liverpoolsky-53-1[50] Nella stagione mwb4c2020-2021 ha stabilito il record di partite vinte in trasferta (16) in un singolo campionato.cite-ref-137[131]
A livello di coppe nazionali, il Milan ha disputato 13 finali di mwb5mCoppa Italia (con 5 vittorie)cite-ref-referencea-138-0[132] e 13 finali di mwb5gSupercoppa italiana (con 8 vittorie),cite-ref-139[133] per un totale di 26 finali, collocandosi al terzo posto, dietro la Juventus prima con 38 finali e l'Inter seconda con 28 finali (sono esclusi dal conteggio i due gironi finali a punti di Coppa Italia disputati nelle stagioni mwb501967-1968 e mwb541970-1971).cite-ref-referencea-138-1[132] In ambito internazionale, il Milan si colloca al quinto posto nella classifica dei club plurivincitori: nelle 32 finali internazionali disputatecite-ref-12record-140-0[134] i rossoneri hanno conquistato 20 trofei, di cui 18 organizzati da mwb6cUEFA e mwb6gFIFA e 2 organizzati esclusivamente dalle federazioni nazionalicite-ref-trofeiint-10-1[N 1] (7 mwb60Coppe dei Campioni/Champions League, 2 mwb64Coppe delle Coppe, 2 mwb68Coppe Latine, 5 mwb7aSupercoppe europee, 3 mwb7eCoppe Intercontinentali, 1 mwb7iCoppa del mondo per club FIFA),cite-ref-palmares-11-3[10] a pari merito con l'mwb7cIndependientecite-ref-18boca-7-1[7] e alle spalle di mwb7wReal Madrid (35 titoli), mwb70Al-Ahly (27), mwb74Barcellona e mwb78Boca Juniors (22 titoli a testa). La squadra rossonera ha disputato complessivamente 21 finali nelle competizioni europee gestite dall'UEFA (11 in Coppa dei Campioni/Champions League, 7 in Supercoppa UEFA e 3 in Coppa delle Coppe), con un bilancio di 14 vittorie e 7 sconfitte;cite-ref-141[135] includendo anche la Coppa Latina, competizione progenitrice della Coppa dei Campioni organizzata dalle federazioni nazionali di Italia, Spagna, Francia e Portogallo, in cui vanta il record di vittorie (2), finali giocate (3), e partecipazioni (5), il mwb8qDiavolo ha disputato complessivamente 24 finali europee, con un bilancio aggiornato di 16 vittorie e 8 sconfitte.cite-ref-trofeirm-8-1[8]cite-ref-trofeiahly-9-1[9]
In Europa l'avversario affrontato in più occasioni è il Barcellona (19 incontri)cite-ref-milan-barca-142-0[136] seguito dal mwb9iReal Madrid (17 incontri)cite-ref-milan-rm-143-0[137] e dall'mwb9cAjax (14 incontri).cite-ref-144[138] I rossoneri hanno vinto una sola volta al mwb9wCamp Nou, mentre il Barcellona tre volte a San Siro;cite-ref-milan-barca-142-1[136] i madrileni non si sono mai imposti a San Siro, mentre i rossoneri hanno vinto due volte al mwb-eBernabéu.cite-ref-milan-rm-143-1[137]
Un sondaggio del mwb-c2007 a cura della rivista sportiva mwb-gmwb-kWorld Soccer ha inoltre piazzato il Milan guidato da Arrigo Sacchi al quarto posto nella speciale classifica di squadre più forti della storia del calcio, prima tra le squadre di club, dov'è preceduta solo da tre mwb-onazionali di calcio (Brasile 1970, Olanda 1974 e Ungheria 1954).cite-ref-primoclub-145-0[139]
Statistiche individuali
A livello individuale, il giocatore con il maggior numero di presenze in rossonero è mwb-yPaolo Maldini, con 902 partite disputate in 25 stagioni dal 1984 al 2009. Seguono mwb-cFranco Baresi (719 presenze, 20 stagioni), mwb-gAlessandro Costacurta (663 presenze, 21 stagioni), mwb-kGianni Rivera (658 presenze, 19 stagioni) e mwb-oMauro Tassotti (583 presenze, 17 stagioni). Il capocannoniere di tutti i tempi è invece lo mwb-ssvedese mwb-wGunnar Nordahl con 221 gol segnati in 8 stagioni. Alle sue spalle mwb-0Andrij Ševčenko (175 gol in 8 stagioni), mwb-4Gianni Rivera (164 in 19 stagioni), mwb-8José Altafini (161 in 7 stagioni) e mwcaaAldo Boffi (136 in 9 stagioni).cite-ref-recordmilan-134-1[128]
Il Milan è l'unica squadra ad aver piazzato per due volte tre suoi giocatori ai primi tre posti nella classifica del mwcayPallone d'oro: nel mwcac1988, quando furono premiati nell'ordine mwcagMarco van Basten, mwcakRuud Gullit e mwcaoFrank Rijkaard,cite-ref-146[N 7] e nel mwca81989, che vide trionfare van Basten, Baresi e Rijkaard. Detiene inoltre il primato per il numero di calciatori vincitori della mwcbaclassifica marcatori della Serie A a girone unico (17 volte).cite-ref-record-135-2[129] Venticinque personalità affiliate al Milan sono membri della mwcbuHall of Fame del calcio italiano: mwcbyRoberto Baggio, Paolo Maldini, mwcbcFranco Baresi, Andrea Pirlo (categoria mwcbgGiocatore italiano), Massimiliano Allegri, mwcbkGiovanni Trapattoni, mwcboArrigo Sacchi, mwcbsFabio Capello, e mwcbwCarlo Ancelotti (categoria mwcb0Allenatore italiano), Gianni Rivera e mwcb4Paolo Rossi (categoria mwcb8Veterano italiano), mwccaSilvio Berlusconi e mwcceAdriano Galliani (categoria mwcciDirigente italiano), Marco van Basten, mwccmRonaldo e Ruud Gullit (categoria mwccqGiocatore straniero), Luigi Radice, Giuseppe Viani, mwccuGiovanni Mauro, mwccyGiuseppe Meazza, mwcccVittorio Pozzo, mwccgFerruccio Valcareggi, mwcckNereo Rocco, mwccoNils Liedholm e mwccsCesare Maldini (categoria mwccwRiconoscimenti alla memoria).cite-ref-147[140]cite-ref-148[141]
Tifoseria
Secondo un mwcdksondaggio d'opinione della società Demos & Pi, effettuato nel settembre 2016, il Milan risulta al secondo posto per numero di sostenitori in Italia, dopo la Juventus e alla pari dell'Inter, col 14% di preferenze del campione esaminato,cite-ref-149[142] mentre a livello europeo risultava, in base a uno studio pubblicato nel 2010 dalla società tedesca mwcd4Sport+Markt, la settima squadra per numero di tifosi, prima delle italiane con 18,4 milioni di sostenitori, ma lontana dai 57,8 milioni di sostenitori del Barcellona.cite-ref-150[143]
Storia
Il tipico tifoso del Milan per lunghi decenni del mwceoXX secolo apparteneva alla classe popolare e operaia, per questo i tifosi rivali dell'Inter li chiamavano mwcescasciavìt (appellativo ormai desueto, usato fino agli mwcewanni ottanta), che in mwce0milanese significa mwce4cacciaviti, proprio per indicare l'origine proletaria di larga parte dei tifosi rossoneri.cite-ref-stretto-151-0[144] A loro volta i tifosi milanisti chiamavano i cugini nerazzurri mwcfmbaùscia, termine milanese che significa mwcfqgradasso, essendo allora la tifoseria nerazzurra composta perlopiù dalle classi medie e altolocate.cite-ref-stretto-151-1[144]
Negli mwcfoanni sessanta si stabilirono in vari settori della curva sud dello stadio San Siro i primi nuclei del tifo organizzato rossonero, fra cui la mwcfsFossa dei Leoni, il gruppo mwcfwultras più antico del calcio italiano,cite-ref-152[145] nato a mwcgeMilano nel mwcgi1968 e scioltosi nel mwcgm2005 a seguito di aspri dissidi con altri gruppi ultrà rossoneri,cite-ref-153[146] le mwcggBrigate Rossonere, fondate nel 1975cite-ref-154[147] e il mwcg0Commandos Tigre, poi confluiti tutti nel gruppo mwcg4Curva Sud Milano.cite-ref-ultra-155-0[148] Politicamente gli ultras del Milan, che nelle partite casalinghe occupano la Curva Sud, non hanno mai espresso una preferenza marcata,cite-ref-ultra-155-1[148] anche se tradizionalmente venivano associati alla mwchcsinistra, fino in tempi più recenti quando, sotto la presidenza di mwchgSilvio Berlusconi, sono stati avvicinati alla mwchkdestra.cite-ref-156[149]
Gemellaggi e rivalità
I tifosi dei mwcioBresciacite-ref-157[150], mwci8Regginacite-ref-158[151], mwcjqOlympique Lionecite-ref-159[152] e mwcjkSiviglia sono gli unici gemellati con quelli del Milan; quest'ultimo è nato durante la finale di mwcjoSupercoppa UEFA 2007, disputata 3 giorni dopo la morte del giocatore sivigliano mwcjsAntonio Puerta.cite-ref-puerta-160-0[153] Per ricordarlo i giocatori di entrambe le squadre hanno indossato una maglia che, sotto il proprio numero, riportava il suo nome e in tribuna vi erano numerosi striscioni dedicati al difensore, inoltre, durante l'intervallo, 2 ultras del Milan hanno portato sotto la curva del Siviglia uno striscione recante la scritta "Onore a Puerta",cite-ref-161[154] con i tifosi spagnoli che hanno ringraziato quelli rossoneri con il coro "Milan, Milan".cite-ref-puerta-160-1[153]
Precedentemente vi furono anche gemellaggi con mwckkBolognacite-ref-162[155], mwck4Como, venuto meno dopo la discesa della squadra lariana nelle categorie inferioricite-ref-tifosi-163-0[156], mwclmNapoli, interrotto quando il Milan vinse la mwclqSerie A 1987-1988 proprio battendo in casa i partenopei,cite-ref-164[157] e mwclkRoma (dovuto alle comuni simpatie politiche delle tifoserie), deterioratosi nel 1987 a seguito di incidenti con conseguente sconfitta a tavolino e squalifica del campo di San Siro seguiti, 2 anni dopo, dalla morte del tifoso romanista Antonio De Falchi.cite-ref-morti-165-0[158]cite-ref-166[159]
La più grande rivale del Milan è l'altra compagine meneghina, l'mwcmmInter, il cui mwcmqderby è detto mwcmumwcmydella Madonnina per la relativa statua posta in cima al mwcmcDuomo; anche con la Juventus, nonostante alcuni accordi passati stipulati a livello di società,cite-ref-167[160] vi è da sempre una rivalità molto accesa,cite-ref-168[161] essendo le squadre italiane più titolate.cite-ref-palmares-11-4[10]cite-ref-169[162] Le due squadre hanno pure disputato una finale di mwcngChampions League, il 28 maggio 2003 all'mwcnkOld Trafford, vinta ai mwcnorigori dai rossoneri per 3-2.
Quella col mwcoqGenoa è una rivalità nata agli albori del campionato, nelle sfide per la conquista dei primi scudetti, ravvivatasi nella mwcoustagione 1981-82, quando i rossoblu conquistarono la salvezza a Napoli a pochi minuti dal termine del campionato proprio ai danni dei rossonericite-ref-170[163] e acuitasi infine nel mwcoo1995 per l'uccisione di Vincenzo Spagnolo, tifoso genoano, da parte di un tifoso milanista.cite-ref-morti-165-1[158]
Vi sono anche rivalità minori con altri club, più o meno accese a seconda dei periodi: il mwcpaVerona, contro cui il Milan perse due scudetti a vantaggio di Juventus e Napoli (la mwcpeFatal Verona)cite-ref-fatalvr-38-1[35], la mwcpyLazio, gemellata con l'Inter, che perse uno scudetto nel mwcpc1999 dopo la rimonta rossonera,cite-ref-171[164] l'mwcpwAtalanta, rivale storica del Brescia, la mwcp0Fiorentina, la mwcp4Sampdoria e il mwcp8Cagliari.cite-ref-tifosi-163-1[156]
Organico
Rosa 2025-2026
Staff tecnico
Aggiornato al 18 luglio 2025.cite-ref-174[167]
Staff dell'area tecnica
• Massimiliano Allegri - Allenatore
• Marco Landucci - Vice allenatore
• Bernardo Corradi - Collaboratore tecnico
• Francesco Magnanelli - Collaboratore tecnico
• Maurizio Trombetta - Collaboratore tecnico
• Aldo Dolcetti - Collaboratore tecnico
• Claudio Filippi - Preparatore portieri
• Daniele Borri - Preparatore portieri
• Andrea Riboli - Preparatore atletico
• Simone Folletti - Preparatore atletico
• Alberto Marangon - Team Manager
Attività polisportiva
Dal 1986 al 1994, il Milan fece parte di una società polisportiva del gruppo mwcs4Fininvest, la mwcs8Polisportiva Milan, fondata dall'allora presidente Silvio Berlusconi, che racchiudeva al suo interno rappresentative milanesi di diversi sport, tra cui mwctabaseball, mwctehockey su ghiaccio, mwctipallavolo e mwctmrugby.cite-ref-coen-175-0[168] Tutte le compagini della polisportiva raggiunsero risultati di rilievo, conseguendo titoli sia a livello nazionale che europeo nelle rispettive discipline. La polisportiva si sciolse nel 1994 a causa degli scarsi introiti commerciali generati dalla maggior parte delle società (con la sola eccezione dello stesso Milan) a fronte degli elevati investimenti economici compiuti per porle in essere e necessari per mantenerle attive.
Superleague Formula
Il Milan partecipò a tre edizioni della mwcueSuperleague Formula, dal 2008 al 2010. Questa competizione automobilistica prevedeva la partecipazione di team professionisti sponsorizzati da squadre di calcio di livello internazionale. I rossoneri supportarono il team olandese mwcuiScuderia Playteam nella prima stagione, poi mwcumAzerti Motorsport nel 2009 e lmwcuq'mwcuuAtech Grand Prix nel 2010. La squadra conquistò diverse vittorie e pole position, e giunse terza nella classifica finale del campionato 2008 con alla guida mwcuyRobert Doornbos, già pilota della mwcucMinardi e della mwcugRed Bull nel Campionato del Mondo di Formula 1. Nello stesso anno, Doornbos ottenne la prima vittoria della sua squadra al circuito del mwcukNürburgring, in Germania.
Note
Annotazioni
cite-note-trofeiint-10N 1. ↑ Nel computo sono incluse solo le competizioni organizzate o ufficialmente riconosciute dalle sei mwcvmfederazioni appartenenti alla FIFA e/o dalla mwcvqFIFA stessa.
cite-note-12N 2. ↑ In questo computo sono incluse solo le competizioni organizzate dalla mwcvgLega Serie A o dalle sue progenitrici.
cite-note-29N 3. ↑ I campionati nazionali effettivi senza vittorie furono, però, 36, per via della mancata partecipazione del 1908 e delle interruzioni belliche (1915-1919 e 1943-1945).
cite-note-117N 4. ↑ In precedenza la figura dell'allenatore era ricoperta da un dirigente accompagnatore (o ancora prima nel caso di Kilpin da un mwcv8giocatore) che decideva la formazione, ma non necessariamente dirigeva gli allenamenti: mwcwaEnrico Tosi, mwcweForza Milan! – La storia del Milan, Italia/Italy, 2005.
cite-note-130N 5. ↑ Tre dei quali, Bonizzoni, Antonini e Rivera, indossarono la fascia di capitano in due periodi distinti.
cite-note-sostcap-131N 6. ↑ Sostituì il capitano precedente a stagione in corso.
cite-note-146N 7. ↑ Rijkaard disputò la prima parte dell'anno 1988 al mwcw8Real Saragozza, trasferendosi al Milan in estate.
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cite-note-fondazione3-1816. ↑ Per ulteriori informazioni sul dibattito storiografico circa la fondazione del Milan, e segnatamente sul rinvenimento della data del 18 dicembre da parte del ricercatore Ivano Michetti, cfr. mwcikmwciomwcisLa nascita di un mito, su mwciwmagliarossonera.it. mwci0URL consultato il 20 dicembre 2024..
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